La perdita di un animale è qualcosa che ti lacera nel profondo.
Sono passati solo 13 giorni e manchi ogni giorno di più.
Pensavo che il tempo mi avrebbe aiutata, pensavo che non avrei più sentito quel grande vuoto entrando in casa, quelle 3 volte al giorno e invece la tua assenza è così forte che vorrei potermi svegliare da questo brutto incubo e ritrovarti ancora nella tua cuccia.
Siamo state insieme quindici anni e mezzo, non tutti i giorni (vuoi per lavoro, viaggi fatti solo con i tuoi fratelli bipedi), ma eri una costante nelle nostre vite, nelle nostre abitudini, la tua presenza mi completava in casa, tu eri la mia bimba pelosa.



IL DOLORE CHE SI PROVA E’ OLTRE OGNI ASPETTATIVA
Pensavo sempre a quando sarebbe successo, ma non realizzavo quello che avrei potuto provare, perché solo quando accadde davvero comprendi che non ti vedrò mai più, non potrò più accarezzarti, baciarti, parlarti…però so che potrò amarti per sempre e che ci hai regalato tanti di quei momenti felici che non li dimenticheremo mai.
Questa è una promessa, ti vedo correre felice come facevi da cucciola.
Puoi leggere anche questo, il primo post che ho scritto su Olivia.
IL TUO ARRIVO A CASA NOSTRA
Sei arrivata nel lontano dicembre 2009 con una staffetta, direttamente dalla Sardegna, terra in cui ti abbiamo portato l’estate scorsa, perché per te, l’importante, soprattutto gli ultimi anni, era essere con noi, stare con noi, vivere la quotidianità.
I primi anni, tutti i cuccioli, hanno bisogno di tanto tempo, camminate, giochi, natura, correre, relazionarsi con gli altri cani e noi siamo stati 5 anni “solo” con te, prima di avere i tuoi fratelli umani.
Pensavamo alle vacanze per i tuoi bisogni e le tue necessità e per noi è sempre stata una cosa più che normale.
Abbiamo vissuto e fatto esperienze bellissime con te, si dice che agli animali manchi solo la parola, è così, perché con le tue movenze (orecchie, coda, abbai) ti facevi capire tantissimo e trasmettevi quel senso di pace e amore di cui avevamo bisogno.
Perché la tua presenza manca in ogni angolo della casa, anche fuori, quando vado a camminare ti vedo ovunque, mi ricordo delle nostre passeggiate, mi ricordo delle volte che siamo uscite con la pioggia, la neve (quanta neve nel 2012!) e ovviamente mi ricordo di te in ogni cosa che faccio, perché, tu ci seguivi ovunque in casa, la tua presenza era una coccola di tenerezza e sicurezza per tutti noi.
So che il tuo papà, soffre, esattamente come me e forse di più, la perdita di un animale è qualcosa che ti colpisce in profondità, loro vivono la vita con noi, tutti i giorni, sono parte della famiglia e li ami oltre l’infinito.
Manchi, dolce Olivia, manchi ogni giorni di più.
Il mio saper affrontare ed elaborare lo faccio attraverso la scrittura, ne ho bisogno, ho sempre amato scrivere, fin da bambina, e se hai letto fino a qui, ti ringrazio, è il mio modo per fare venire fuori anche il dolore.